Sab. Ott 24th, 2020

Il progresso, che magnifica cosa che è il progresso, nella storia dell’uomo infatti, straordinarie scoperte hanno determinato cambiamenti epocali.

Le innumerevoli ricerche e sperimentazioni, la follia di uomini spesso derisi, ha portato a tutto ciò che siamo adesso, nel bene e nel male.

Non riesco a pensare ad un’assonanza tra futuro e negazione delle libertà, controlli pianificati al tavolo da governi o di una qualche manomissione mentale da parte di terzi;

Eppure (che tristezza iniziare così i capoversi…), qualcuno si lascia trascinare da chi ha tutto l’interesse a mettere un freno al progresso, nel dettaglio: creare un pericolo, per vendere la presunta soluzione.

Il pericolo, o il presunto tale, è ancora una volta il 5G – la tecnologia di scambio dati che ha improvvisamente arrestato il suo corso a causa di continue manifestazioni popolari, le quali, alimentate da fake news e interessi differenti, mirano a fermare l’avvento di questa straordinaria invenzione.

Di che cosa sia il 5G e a quali benefici possa portare alla nostra società, trovate una valanga di approfondimenti sia in rete, sia in un nostro precedente articolo – nel quale abbiamo fornito un breve accenno.

Il team del complotto, (non è signorile associare termini poco consoni) in una delle loro tante parabole di pura idiozia, prive di qualsiasi fondamento scientifico, collega la diffusione del 5G al Coronavirus, imputando ai governi mondiali, la responsabilità di iniettare il mercurio nelle vene dei propri cittadini, per utilizzarli come antenne e farli “esplodere a comando”.

Questa è brevemente una, delle numerose folli tesi, di questi scappati di casa, ai quali non mi permetto di associare alcun commento, perché come si dice, in certi casi, è bene non gravare ulteriormente in una situazione psicologica assai complessa.

Il male però di questi individui non è nelle cialtronate che affermano nelle piazze o nei loro barbecue di antenne, è da ricercarsi invece nella pericolosità del loro messaggio e delle fake news associate.

Il web è risaputo essere infatti un mondo facilmente raggiungibile, sia da chi scrive, che da chi legge, di conseguenza le loro sciocchezze (che in tempi non sospetti sarebbero rimaste chiacchiere da bar), diventano delle minacce agli occhi di chi purtroppo non riesce a distinguere la realtà da una contorta situazione psichiatrica.

L’invito che mi sento di rinnovare, è quello di documentarsi, di sfruttare sia la carta stampata che il meraviglioso mondo del web; nel farlo però è bene usare la testa, sapendo leggere con occhio critico per poter distinguere il vero dal falso, perché si sa, una sciocchezza da bar finisce il più delle volte in una bella risata, ciò che è scritto, invece, è una bomba ad orologeria che aspetta solo, di essere letta, dalla “persona sbagliata”.

Per aspera ad astra.

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