Sab. Ott 24th, 2020

Sempre con la bava alla bocca, come quei lupi selvatici ai quali la natura ha ovviamente imposto un determinato modo di fare, questi individui che per forza di cose non mi sento di definire umani, sono i tanti, troppi, leoni da tastiera, i quali, a fronte di gravi tragedie umanitarie, ridacchiano, quasi esultano, come se la morte di un uomo, una donna, un bambino, possa non essere considerata tale a fronte di una differente provenienza geografica.

L’appunto che mi tocca fare, scritto di pancia a fegato logorato, è riferito alle reazioni postume alla notizia dell’esplosione di una imbarcazione, con a bordo alcuni rifugiati, a largo di Crotone; la stessa è esplosa durante i soccorsi e le cause sono ancora da chiarire.

Nell’accaduto sono morte tre persone, due dispersi e cinque sono i feriti gravi.

Davanti a questa immane tragedia umanitaria, tante persone ad esultare nei vari social, a sentirsi “non certo triste anzi” giusto per citare un commento letto di sfuggita, come possono andare a riposare serenamente, raccontare al proprio figlio la storia di un Dio che nasce povero e perseguitato, (magari mentre gli rimboccano le coperte) quando gioiscono della morte altrui? Come fanno a sentirsi “più leggeri, con meno bocche da sfamare” quando su quella barca di fortuna, poteva esserci il loro stesso figlio?

Domande, tante domande e poche le risposte, come siamo diventati così? Noi, patria dell’emigrazione verso l’America, oggi ci atteggiamo da veri gerarchi nazisti.

Le bestie, sono gli stessi che pregano nelle chiese, frequentano le parrocchie, fanno la comunione ai propri figli e riversano il proprio squallore contro una crisi umanitaria che di problematico ha solo la morte di altri esseri umani e nessun progetto di sviluppo di zone sfruttate per secoli.

Dal Covid ne saremmo dovuti uscire migliori, nonostante tutto, io questa ritrovata umanità, proprio non riesco a vederla…

Asciugate la bava alle bestie e togliete loro il sacro diritto al voto.

Salviamo la Repubblica, salviamo la nostra civiltà.

 Veritas filia temporis

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